COPPA DEL MONDO IN FRIULI   Mountain bike orieenteering dall'8 al 12 ottobre

  

Le colline di Buttrio e San Daniele e le valli del Natisone cornice per un’affascinante disciplina che qui da noi ha già preso piede Intervista con Paolo Di Bert (presidente della Mtb&O di Udine): «Siamo pronti, ma vorremmo che la Regione ci aiutasse di più»

 

 

articolo del Messaggero Veneto,lunedì,25 agosto

Mountain bike e orienteering, per farla breve Mtb-O. È la versione in bicicletta della corsa a orientamento, la cui caratteristica fondamentale è percorre esclusivamente le strade o i sentieri segnati sulla cartina di gara infilata in un apposito leggio, senza mai tagliare per prati o boschi, pena la squalifica.
generosa».

 Tra le quattro forme di orienteering è senza dubbio quella che più ha preso piede in Friuli negli ultimi tempi. Non è un caso, dunque, se lo scorso anno lo scudetto di squadra campione d’Italia è stato conquistato da una società di Tarcento, la Polisportiva Nordest. E non è un caso neppure che a ottobre la  una gara di Coppa del mondo, evento mai prima d’ora ospitato in regione.
Per saperne di più proprio su questa manifestazione abbiamo parlato con Paolo Di Bert, il presidente della Friuli Mtb & Orienteering che è a capo del comitato organizzatore.
Cominciamo dal nome che è stato dato a questa competizione, ossia “Friuli Venezia Giulia 2003”. Come mai avete indicato un intero territorio e non una singola località?
«La sede ufficiale della quarta e conclusiva tappa della Coppa del mondo 2003 di Mtb-O è Cividale. Tuttavia, le gare e gli eventi collaterali in programma da mercoledì 8 a domenica 12 ottobre toccheranno una decina di comuni friulani, un fatto che abbiamo voluto enfatizzare battezzando la rassegna con il nome della nostra regione. Del resto, chi pratica l’orienteering sa quanto questa disciplina sia capace di coniugare l’attività sportiva con la promozione ambientale, culturale, enogastronomica - in una parola turistica - dei luoghi in cui si svolge».
Com'è strutturata la Coppa del mondo di Mtb-O?
«La Coppa si disputa negli anni dispari, dovendo lasciare gli anni pari al Campionato del mondo, e si articola in quattro prove. Come già accennato prima, a noi spetterà l’ultima, dopo quella di Roma ad aprile, e quelle di Sklarska Poreba, in Polonia, e Pilsen nella Repubblica Ceca a settembre. Circa le squadre nazionali, queste sono composte da sei atleti maschi e sei femmine, che gareggiano il primo giorno in gara singola e il secondo nella staffetta».
Qual è, in dettaglio, il programma delle gare?
«La gara singola di Coppa si correrà venerdì 10 a Buttrio, coinvolgendo pure i vicini comuni di Manzano e Premariacco, mentre la staffetta verrà disputata il giorno seguente tra San Daniele, Maiano e Ragogna. Essendo la tappa conclusiva della Coppa, il regolamento internazionale prevede che al termine della staffetta spetti proprio a noi allestire - accadrà in serata a San Daniele - la premiazione finale. Prevede anche lo svolgimento di un allenamento per familiarizzare con il territorio, per il quale la mattina di giovedì 9 si utilizzerà la cartina di San Leonardo, completamente immersa nelle Valli del Natisone».
E gli eventi collaterali?
«Sono tanti. Giovedì 9, alle 18 ci sarà la cerimonia di apertura della manifestazione a Cividale, che ospiterà la sera del giorno successivo una gara sprint di corsa ad orientamento. Sempre giovedì 9, ma a San Pietro al Natisone, il centro in cui alloggeranno tutte le squadre nazionali, avrà luogo un interessante convegno sul doping, al quale parteciperanno esponenti di tutte le nazioni iscritte alla Coppa del mondo, compresa l’Australia, a cui sono già stati assegnati i Mondiali del prossimo anno. Domenica 12, infine, sulla stessa cartina della staffetta di Coppa andrà in scena una gara internazionale master di Mtb-O valida anche come prova conclusiva di Coppa Italia. Per tutti gli ulteriori dettagli posso rimandare a un sito internet appositamente realizzato per l’occasione: www.mtbofriuli2003.info».
Sul sito si parla anche di uno special eventi a Udine...
«Mercoledì 8 proveremo in anteprima assoluta una nuova forma di orienteering, dal nome ori-tour, assolutamente non agonistica e da praticare in città, dal momento che i punti di controllo sono collocati in prossimità dei monumenti principali, di cui viene data una breve descrizione sulla cartina. Siamo molto curiosi di vedere come sarà accolta questa disciplina, dal momento che l’ori-tour ci sembra il modo migliore per coniugare l’essenza dell’orienteering - che è la capacità di orientarsi leggendo una cartina - con la scoperta dei centri storici».
C’è qualche atleta che riuscirà a tenere alti i colori friulani nella due giorni di Coppa?
«Sia in campo maschile sia in campo femminile la squadra da battere è senza dubbio la Finlandia. Subito dopo vengono Francia e Svizzera. Gli italiani non sono stati ancora capaci di raggiungere livelli tecnici di primo piano e quindi per ora devono accontentarsi di occupare le posizioni di rincalzo. Ciononostante, credo che l’aria di casa farà bene a due azzurri che sono friulani doc. Mi riferisco a Elvis Forabosco, da un paio di anni accasatosi con una squadra veneta, e alla giovane Simona Falcomer, ancora in forza alla Nordest Tarcento».
Insomma, un programma ricchissimo che vi impegnerà non poco...
«Senza troppa presunzione, posso dire che arriveremo preparati all’appuntamento. Le cartine, veri e propri impianti sportivi per l’orientamento, sono pronte da tempo, come da tempo si è instaurato con tutte le amministrazioni locali un rapporto di grande collaborazione. L’unica amarezza è la scarsa considerazione riservataci dagli uffici regionali dello sport. Non siamo mai riusciti a parlare con l’assessore della precedente legislatura e abbiamo avuto un’assegnazione assolutamente insufficiente per lo svolgimento dignitoso di una gara di Coppa del mondo. Così, per poter ospitare una delle manifestazioni internazionali più prestigiose del nostro sport spiace constatare che dobbiamo ringraziare uno sponsor privato del Veneto e non la Regione, che solo quando vuole sa essere generosa. (m. ol)