Come è nata l’organizzazione della Coppa del Mondo di Mtb-O in Friuli

 

Il successo organizzativo in ogni gara di orienteering e, in questo caso di una Coppa del Mondo di Mtb-O,  non è casuale. Scaturisce dal perfetto amalgama di tutte le componenti che vi partecipano. Vediamole insieme, in quanto il Friuli ha costituito in questo caso un buon esempio di collaborazione a ruoli distinti.

Il Comitato era formato da un pool di società sportive che operano al’interno del Comitato Regionale della F.I.S.O: la società Friuli Mtb & Orienteering di Udine e la Nordest di Tarcento che sono anche titolari dei diritti sportivi degli impianti, cioè le cartine da orienteering, utilizzati nel corso delle prove di Coppa del Mondo di Mtb-O.

Mentre la Friuli Mtb & Orienteering si è distinta in questi ultimi tre anni per l’organizzazione di prove nazionali di questa specialità e per la produzione cartografica che permette lo svolgimento della disciplina, la Nordestarcento si è dimostrata un’ autentica fucina di campioni tanto da riconfermarsi nel 2003, per cinque anni

consecutivi, Società campione d’Italia :  Assoluta, Giovanile, Elite       Oltre a queste due società, hanno avuto un ruolo fondamentale nella buona riuscita della manifestazione la Semiperdo Orienteering di Maniago e la Green Team di Tarcento oltre ai molti amici che ci sono stati vicini in questi anni. La candidatura all’organizzazione della Coppa del Mondo ha una lunga storia: fu infatti avanzata il 28 giugno del 2001 attraverso gli organi periferici della FISO. L’idea era di coinvolgere nel progetto della CdM anche la Slovenia attraverso 4 gare, due da svolgersi in Friuli e due oltreconfine. Si erano stabiliti già i primi contatti per le opportune sinergie operative con il responsabile delle attività sportive e turistiche del bacino dell’Isonzo, ma la possibilità di sviluppare una collaborazione transfrontaliera venne abbandonata dopo un esame della cartografia slovena e quindi degli impianti necessari  per la disciplina della Mtb-O. che risultarono non adatti ad ospitare una manifestazione di alto livello.

La Friuli Mtb & Orienteering si è allora candidata proponendo di disputare le gare sul territorio nazionale: a San Leonardo e a Buttrio, di cui possedeva gli impianti cartografici e a San Daniele, allargando la collaborazione alla società Nordest Tarcento che ne possiede i diritti sportivi.

Era stato richiesto alla IOF di disputare tre gare per utilizzare tutte le cartine in quanto a parer nostro ben rappresentavano il territorio friulano, dalle dure rampe del Karkos nelle Valli del Natisone, dagli strappi brevi e secchi dei Ronchi, ai percorsi più dolci e veloci delle morene del medio Friuli.

La Friuli Mtb & Orienteering ha presentato la candidatura alla IOF ad organizzare le gare nel gennaio del 2002. La I.O.F. con sede a Helsinki, dopo le opportune verifiche sulle capacità organizzative della società e la valutazione tecnica sugli impianti sede delle manifestazioni ha accolta nell’agosto del 2002 la candidatura  della Friuli Mtb & Orienteering di Udine.

Per motivi relativi all’ omogeneità del terreno di gara la IOF ha individuato negli impianti di Buttrio e San Daniele, quelli che sono stati alla fine utilizzati in gara.

L’Italia ha ottenuto per la stagione 2003 l’incarico di organizzare due prove di Coppa del Mondo,

 la prima si è  svolta a Roma dal 25 al 27  aprile

 la seconda in Friuli Venezia Giulia dal 9 all'11 ottobre.

Questo abbinamento in Italia fra Roma e il Friuli Venezia Giulia ci spinto ad un confronto con la capitale non solo sul merito tecnico, che crediamo di essere riusciti a sostenere, e i riconoscimenti pubblici stanno a dimostrarlo, ma soprattutto sull’allestimento della manifestazione. A Roma abbiamo contrapposto la città ducale, Cividale del Friuli come sede della Coppa del Mondo,  una delle località storiche più notevoli della Regione. Ma l’ambito territoriale abbracciato dalla manifestazione di ottobre, come vi è visto, è stato ben più ampio e riteniamo che la Coppa del Mondo di Mtb-O sia diventata una splendida opportunità di conoscenza del nostro territorio.

 I ruoli sono stati definiti nel corso dei numerosi incontri fra le società di Paolo Di Bert, presidente del Comitato Organizzatore, e di Cristian Coianiz, vicepresidente, presso l’Ostello Europa di Tarcento, la ‘tana’ di Nazzareno Menis, responsabile tecnico dell’evento.

Paolo e la Friuli Mtb si sono occupati dei rapporti istituzionali e del recupero delle risorse finanziarie, della promozione dell’evento attraverso i media. Nell’ambito della manifestazione la Friuli Mtb ha svolto compiti di segreteria generale e interpretariato e curato gli eventi collaterali oltre ai ristori in gara.

Cristian e la Nordest hanno avuto un più specifico ruolo tecnico-logistico con la predisposizione della segnaletica, dei trasporti, dell’allestimento e aggiornamento del sito Internet e dell’elaborazione dei dati in gara.

Nazzareno ha creato uno staff tecnico di alto livello in tutti i ruoli, dai tracciatori: Fabio Hueller per Buttrio e Maurizio Ongania per Cimano e Ragogna, Bepi Simoni alla gestione dello SportIdent, Walter Peraro e Antonello Martire come speaker, Giuliano e Liliana Moretto responsabili del Campus di San Pietro dove erano alloggiati gli atleti.

Cesare Tarabocchia, delegato FISO della manifestazione, ha rappresentato un’interfaccia indispensabile fra l’organizzazione e il delegato della IOF Iain Rochford. Ha inoltre allestito il trainig di San Leonardo ed il model event di Gramogliano, di quest’ultima obbligatoria fase che precede la giornata di gara, è stato l’artefice assoluto.  

57 in totale le persone dell’organizzazione che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione che ha visto la Semiperdo gestire in modo impeccabile le quattro partenze delle gare in programma con otto uomini stabilmente sui campi di gara.

Ma come dimenticare gli uomini del G.S.Alpini di Udine, della Maratonina di Udine, gli alpini in congedo della Sezione di Udine e Cividale. I volontari messi in campo dalle Pro Loco di Buttrio, Cimano, Muris.

La preparazione della manifestazione non comprendeva solo le due competizioni internazionali, ma una serie di eventi collaterali che dovevano promuovere l’orienteering nella nostra Regione. Si è cominciato l’8 ottobre con l’Ori-Tour di Udine curato da Aldo Genuzio, che voleva essere la dimostrazione di come la carta di orientamento della città possa assolvere in modo originale a scopi turistici con l’organizzazione di una manifestazione non competitiva di orienteering  in cui sui punti di controllo corrispondenti ai maggiori monumenti della città, i partecipanti trovavano una breve descrizione in inglese.

Importante anche la gara sprint di C-O in centro storico a Cividale del Friuli il 10 ottobre con partenza in linea per le categorie Atleti di Coppa del Mondo, Open, Scuole ed Esordienti.

Vi è stata la raccolta dei contributi scritti di tutti i team leader delle nazioni presenti in un documento sul doping per esprimere il ‘no’ del nostro sport a questa pratica illecita.

Le cerimonie di apertura a Cividale del Friuli e di chiusura a San Daniele.

La promozione dei prodotti friulani presso gli ospiti stranieri in diversi locali dei Comuni sedi della manifestazione.

La finale di Coppa Italia di Mtb-O a Muris di Ragogna ha messo il suggello a tutti questi eventi.   

La Coppa del Mondo di Mtb-O ha avuto servizi televisivi da parte della rete regionale di RAI 3, di Telefriuli e Telepordenone oltre ad una puntuale copertura a mezzo stampa da parte del Messaggero Veneto curata da  Massimiliano Oleotto.

Un’ultima annotazione sulla segreteria che con il suo staff di 8 persone capitanate da Angela ha saputo reggere in modo sereno a tutte le richieste di ordine tecnico e logistico degli atleti. Fra i  sei interpreti ottima impressione ha destato la dolcissima Mira Forsell, finlandese di Helsinki, socia della Friuli Mtb, al suo primo impatto organizzativo che è stata convocata presso l’Ufficio Stampa dalla FISO per i Campionati Mondiali Master di C-O in programma ad Asiago nel luglio del 2004.

Ma terminate le gare nel Friuli orientale la struttura del Comitato Organizzatore non viene sciolta, semplicemente si sposta a Pradis per contribuire al successo della gara finale di Coppa Italia di C-O del 26 ottobre della Semiperdo di Maniago, agli ordini del presidente Mauro Nardi. I festeggiamenti di chiusura della Coppa del Mondo sono rimandati a novembre, per aspettare la conclusione di questo bellissimo ottobre orientistico friulano insieme agli amici di Maniago.