Cimano di San Daniele – Gli azzurri vincono la   staffetta in Coppa del Mondo  

 

Fin dall’inizio si è capito che sarebbe stata una giornata speciale. L’area della partenza della staffetta predisposta in località Cimano era imbandierata a festa. Tra il pubblico anche oltre 150  studenti di San Daniele accorsi con gli Scuolabus a godersi questa gara. E’ Michele Mogno, il primo azzurro a salire su un podio in Coppa del Mondo, terzo quest’anno in Polonia, a complimentarsi con Paolo Di Bert,  presidente del Comitato organizzatore per come sono state allestite le due gare. Vederlo zoppicare per un problema al ginocchio destro faceva rimanere cauti sul pronostico finale. A Buttrio gli azzurri si erano comportati bene ma la gara a squadre dipende dall’amalgama del terzetto, dalle scelte intelligenti compiute lungo il percorso, dalle perfette condizioni fisiche di tutti i componenti. Meglio attendere. Il primo cambio sembra la fotocopia di
 quelloche potrà essere il risultato finale: prima la Finlandia con lo stesso tempo della Svizzera A poi Svizzera B e Francia. L’Italia, affidata al friulano Elvis Forabosco, è settima a meno di 1’30’’ dai primi e precede un'altra favorita, la Cecoslovacchia. E’ il veneto Ivan Gasperotti a compiere la grande rimonta: la Finlandia si perde sulle colline moreniche, la Svizzera tiene. Mentre Gasperotti conclude il suo capolavoro lo IOF Advisor, Iain Rochford avvicina Paolo e avverte che la Svizzera sporgerà reclamo per tagli sul percorso non consentiti di altre nazionali. Il presidente della manifestazione sente la giornata cambiare colore: ‘Ci sarà mica l’Italia fra queste?’ chiede.  Rochford lo tranquillizza: si parla di Belgio e Germania. Allora tutti sul traguardo a vedere se davvero è un azzurro a passare il testimone per primo a Michele Mogno. E arriva Ivan con un vantaggio incolmabile, oltre 1’10’’ alla Svizzera e la Finlandia terza con la Cecoslovacchia che risale al quarto posto. Inizia l’attesa: oltre 40’ di tensione in cui può accadere di tutto, un foratura, una scelta di percorso sbagliata, il ginocchio di Michele che si fa vivo. Arrivano intanto le prime staffettiste femminili. Anche qui è giornata nera per la Finlandia che, in testa nella seconda frazione schiera in terza Paivi Tommola la loro miglior specialista, seconda a Buttrio davanti a Laure Coupat.

Le due si ritrovano a difendere i colori delle rispettive nazionali in terza frazione e Laure batte la campionessa mondiale. Oro alla Francia, argento alla Finlandia e bronzo alla Cecoslovacchia. E l’Italia maschile? Tutti gli occhi degli spettatori sono rivolti verso l’inizio del lungo rettifilo, circa 300 metri dallo sterrato da cui sbucherà il primo concorrente. Appare una maglia, è azzurra. Un tecnico della nazionale italiana agita il tricolore e corre incontro a Michele Mogno che lo raccoglie e lo porta al traguardo, lui solitamente riservato, con un gran sorriso. Intorno al traguardo c’è anche qualche lacrima di gioia, quelle del presidente della Federazione Italiana Sport Orientamento, Gianpietro Mazzeni, che assapora la prima vittoria in campo internazionale del suo mandato e del responsabile della Mtb-O e direttore di gara, Nazzareno Menis. E’ una sensazione esaltante organizzare una gara mondiale e vedere l’Italia salire sul gradino più alto del podio. Per la cronaca la Finlandia con il suo miglior elemento, Jussi Makila, riesce a perdere ancora una posizione. Risultato finale: prima l’Italia, seconda la Svizzera, terza la Repubblica Ceca e solo quarta la Finlandia che comunque vince la classifica finale per nazioni per i risultati conseguiti nelle prove precedenti. Alle premiazioni serali a San Daniele, cui ha partecipato tra le autorità anche il Presidente della Giunta Regionale, Tesini, il responsabile della Mtb-O della Federazione Internazionale, il ceco Radovan March chiede la parola. In inglese spiega come questa prova italiana possa considerarsi a tutti gli effetti la meglio organizzata di tutto il circuito mondiale e consegna la medaglia d’oro della IOF al presidente del Comitato Organizzatore, Paolo Di Bert, al responsabile delle gare, Nazzareno Menis, al IOF Advisor, Iain Rochford. Dietro, gli azzurri, sul podio, continuano a far festa. Il Friuli ha portato proprio bene all’Italia.