Buttrio: 10 ottobre la Long Distance al russo Viktor Korchagin e alla tedesca Bornhak

 

è stata la miglior gara della mia carriera’, questo il commento del russo Korchagin subito dopo aver scaricato i dati dal chip che registra il passaggio ai punti di controllo disseminati lungo il tracciato. Non era lui il primo atleta atteso al traguardo. In assenza di Mika Tervala era Jussi Makila il più pronosticato della vigilia: campione del mondo in carica nella specialità e al secondo posto in classifica di Coppa sembrava avere la strada spianata verso il successo di tappa e in quella finale. Ma come lui tutti i finlandesi si sono trovati a disagio sui ‘Ronchi di Buttrio e Manzano’, il nome dell’impianto su cui si è disputata la prova. A fine gara i finlandesi, complimentandosi per la cartografia e l’aspetto tecnico dei percorsi, hanno dichiarato che la loro prestazione, al di sotto delle aspettative, era da imputarsi alla mancanza di abitudine a pedalare lungo i vigneti e alla 
lettura della rappresentazione cartografica delle scarpate coltivate.Solo secondo quindi Jussi Makila, che consegnava virtualmente la Coppa al suo capitano rimasto in patria Tervala, seguito dal connazionale Timo Sarkkinen. Benissimo gli italiani che facevano registrare il miglior risultato complessivo di squadra con il quinto posto di Ivan Gasperotti, il sesto di Michele Mogno ed il nono del friulano Elvis Forabosco. La loro prova faceva ben sperare per la staffetta del giorno seguente a Cimano. 1h49’19’’ il tempo del vincitore, 40 secondi al secondo arrivato dopo 39 chilometri di percorso con 800 metri di dislivello, 23 punti di controllo e un cambio cartina in zona arrivo come predisposto dal tecnico federale Fabio Hueller, tracciatore della gara.In questa gara i colori del Friuli non erano difesi solo da Elvis Forabosco, presente in campo maschile anche Alessandro Gaspari, atleta della Nordest di Tarcento 32° all’arrivo. Altre friulane in gara, Marina Plesnikar e Monica d’Amico, migliore delle azzurre e decima all’arrivo. La gara è stata vinta dalla tedesca Bornhak Antje seguita dalla finlandese Paivi Tommola e dalla francese Laure Coupat. I dati tecnici del loro percorso, portato a termine da Antje in 1h16’59’’, prevedevano 24 km di percorso,  450 metri di dislivello e 15 punti di controllo.