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Paluzza 2010


Paluzza 2010



ORIENTEERING IN CARNIA-AI LAGHETTI DI TIMAU LA 6^ PROVA DEL TROFEO POLE STAR
LA CLASSIFICA PROVVISORIA DEL TROFEO DOPO LA 5^ PROVA

Dopo il Sunti van Gasa - organizzato dalla Proloco Timau-Cleulis il 31 maggio scorso ecco di nuovo sbarcare l’orienteering in Comune di Paluzza e non molto distante da dove si era svolta la 3^ prova del Trofeo Pole Star. Il contesto tuttavia risulterà completamente diverso. Nel caso della gara di Timau i concorrenti dovevano sbrogliarsela fra i prati e le ripide stradine della frazione di Paluzza con dislivelli importanti. Ai Laghetti di Timau l’altimetria sarà più controllata ma la gara si arricchirà di altri motivi di interesse in una foresta ben percorribile anche al di fuori dei sentieri. Riprende così il suo pieno utilizzo  una carta che, dopo le prove di Campionato Regionale Sprint e di Sci-orientamento di alcuni anni fa era stata prevalentemente utilizzata nei raduni giovanili e scolastici come perfetto terreno didattico e con una logistica davvero invidiabile. Parcheggio e Segreteria-Ritrovo vicini, nessun problema con le proprietà (il Comune di Paluzza detiene la quasi totalità della foresta cartografate), la presenza del fiume But che ne arricchisce la vallata, fanno della carta dei Laghetti uno dei nostri impianti più fruibili in Carnia. Il fatto che sia utilizzata soprattutto a livello didattico non deve suggerire l’ipotesi che si tratti di un terreno facile. In questo caso il tracciatore ha scelto di sfruttare infatti una parte della carta (che è simbolizzata sprint) per disegnare dei tracciati non difficili sul piano altimetrico ma impegnativi dal punto di vista tecnico ponendo al centro dei percorsi riservati agli agonisti quello che possiamo definire ‘il labirinto di rocce’ dei Laghetti di Timau. Qui a nostro parere si deciderà la gara dei migliori. Li attendono dei percorsi filanti, dove nella prima parte e nell’ultima conta la prestazione atletica e una parte centrale dove la differenza sarà costituita dal bagaglio tecnico individuale di ognuno. I problemi da risolvere non saranno pochi anche perché, è bene ricordarlo, si correrà su una scala non abituale (1:5.000) adatta negli ambiti urbani o nei parchi e che noi abbiamo invece adeguato ad una foresta alpina. Attenti quindi a non andare ‘lunghi’ sui punti e ai cambi di direzione repentini tipici delle gare sprint di cui Alessandro Cecon, responsabile dei tracciati, ha disseminato i percorsi costringendo l’atleta a mantenere comunque sempre vigile il contatto con la carta. Organizzazione tecnica a carico della Friuli Mtb & Orienteering mentre, come sempre quando ci spostiamo in Carnia, la logistica sarà assicurata dalla Timaucleulis e dall’Aldo Moro le due storiche società polisportive locali che collaborano alla promozione di questo sport in Comune di Paluzza. Anche questa sarà una manifestazione che cercherà di coinvolgere, oltre agli atleti di classifica del Trofeo Pole Star anche i tanti sportivi che praticano discipline diverse e vogliono cimentarsi nella ricerca delle ‘lanterne’ i punti di controllo che obbligatoriamente i partecipanti debbono trovare testimoniando il passaggio con un chip che verrà consegnato al momento dell’iscrizione, se non di proprietà.

La partecipazione dei non agonisti rimane come sempre un obiettivo primario degli organizzatori quando si corre in Carnia, magari abituati a correre in montagna ma alle prime esperienze con la lettura di una carta da orienteering. Li aspettiamo numerosi soprattutto nei percorsi Bianco e Giallo riservati agli esordienti e se anche le distanze e le altimetrie cui sono abituati  possono apparire ‘leggere’ è proprio la capacità di correre veloci e trovare tutti i punti di controllo nel loro percorso che costituisce il fascino di questa disciplina. Uno sport dove conta correre ma anche mantenere la lucidità necessaria per leggere in velocità la carta e risolvere i problemi che il tracciatore da punto a punto ha progettato per ogni percorso.  

La gara sul percorso più impegnativo vivrà del confronto fra Serhij Mukidinov dell’Aldo Moro, vincitore dell’ultima prova al Green Volley di Faedis e di Stefano Collodet della Friuli Mtb & Orienteering che dopo 5 tappe guida la classifica di questa categoria. Nella stessa categoria, ma al femminile, Alessia Ciriani (Friuli Mtb & O) – che sarà anche speaker della manifestazione – assente a Faedis, cercherà di riconquistare il primato attualmente a favore di Elisabetta Tadina. Nel percorso Rosso rientreranno in gara i due timavesi, Simone e Valentina Unfer (Friuli Mtb & O) che conoscono il terreno, ma non le insidie del tracciato, e che quando si trovano sul terreno di casa sfoderano sempre ottime prestazioni, una classifica per ora saldamente in pugno a Stefano De Eccher (Sci Club Udine) e a Marta Canal (Friuli Mtb & O). Questi ultimi saranno impegnati oltre a difendere e a consolidare la classifica di categoria anche su una personale battaglia per la conquista del trofeo finale. Per ora sono divisi da un solo punto. L’imperativo per loro è vincere per chiudere definitivamente la classifica e rimandare l’appuntamento all’ultima gara in programma a novembre a Ravosa per quello che sta diventando davvero il tema di maggior interesse di questo Trofeo: oramai non ci sono possibilità di distrarsi o accontentarsi di guardare la propria classifica con un risultato da podio. Conta solo il gradino più alto in quanto la prima posizione a questo punto della stagione vale triplo: per la classifica di tappa, per la classifica finale di categoria e per la conquista del Trofeo. Siamo lieti che regni ancora l’incertezza in quanto questo è un motivo in più, nella penultima tappa dei Laghetti di Timau per non mancare domenica 20 settembre in Carnia.

Ma attenzione agli out-siders, i rappresentanti della Carnia non ci stanno a veder vincere sul loro terreno atleti esterni e faranno di tutto per rompere le uova nel paniere di chi ritiene che la classifica sul percorso rosso (maschile e femminile) sia ormai delineata definitivamente.

Un’ultima annotazione come sempre quando siamo ospiti del Comune di Paluzza è per la bella locandina ideata da Mauro Unfer. In questo caso la scelta di pubblicare l’immagine del laghetto artificiale ha condizionato, e reso quasi obbligatorio, l’arrivo della gara dove Mauro ha piantato un punto di controllo.

 



Autore: Presidente
2015 08 30 Sun 16:01

Album fotografico: vai!




PUNTEGGIO POLE STAR dopo la5 prova 2015.pdf



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